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Mercoledì, 30 Marzo 2022 09:57

Il dono del Sangue per la Pace

Benvenute a questo momento di preghiera che è stato promosso come momento di forte comunione all’interno della Congregazione per invocare il dono della pace e per pregare per questo nostro mondo lacerato e diviso.
Ringrazio subito le sorelle del CIS (Patrizia, Rani, Elisabeth), la disponibilità delle interpreti… e soprattutto ciascuna di voi per aver scelto di essere qui… per intercedere e invocare la potenza del Sangue di Cristo… sangue profuso nelle vittime della guerra e in ogni forma di violenza.
La guerra in Ucraina sta colpendo, inevitabilmente, tutti noi. Un conflitto sanguinoso. Un attacco insensato contro un popolo ora vittima di pesanti bombardamenti.
Stiamo assistendo attonite e impotenti ad una guerra assurda che si è scatenata in maniera devastante.  Ogni giorno scorrono davanti ai nostri occhi immagini agghiaccianti che ci toccano potentemente e ci fanno toccare con mano la fragilità dei nostri sistemi sociali e la vulnerabilità della pace.
La guerra è sempre una sconfitta per l’essere umano e non ci sono mai motivi validi per legittimare la violenza. È veramente triste vedere uomini, donne, bambini, anziani lacerati da tanta sofferenza causata da scelte calcolate attentamente per destabilizzare l’umanità e sviluppate con tanta freddezza e prepotenza.
I giorni stanno passando da quel 24 febbraio… e sembra che non ci siano strade per cessare l’uso delle armi e avviare processi di dialogo e di pace. Un conflitto che permane e sembra impossibile fermare.
Riconosciamo che l’unico conflitto che va sostenuto e auspicato con forza, in questo punto, è il conflitto delle coscienze inquiete che cercano la pace. Dobbiamo interrogarci seriamente… dobbiamo sensibilizzarci, non dare mai nulla per scontato e chiederci sempre, prima di puntare il dito, se il male esiste anche perché lo abbiamo reso possibile, perché troppo spesso ci siamo voltati dall’altra parte inerti o indifferenti, alimentando sistemi ingiusti.
L’inaccettabile invasione di Putin all’Ucraina nasce da una ‘pace armata’: da conflitti economici, politici…
Stasera, insieme pregheremo per la pace… tante sono e in parte ancora sono le guerre nel mondo.
Le guerre resistono e creano sempre vittime… non ci sono mai vincitori… tutti siamo perdenti. Le guerre lasciano immutata nel tempo la situazione per i civili, che continuano a essere le vere vittime dei conflitti.
Come Adoratrici del Sangue di Cristo dobbiamo avvertire l’urgenza di impetrare la pace, ma anche impegnarci e porre gesti quotidiani a favore della pace. Non basta protestare contro l’atto di forza russo e mostrare solidarietà verso il popolo ucraino, ingiustamente aggredito, ma dobbiamo contribuire a costruire le condizioni per una pace non armata, non basata su interessi economici, ma su un’etica globale della condivisione, della corresponsabilità, della fraternità.
Non c’è pace senza giustizia… non c’è vita senza coscienze inquiete, desiderose di pace e in costante e fecondo conflitto con sistemi ingiusti che alimentano le divisioni e il potere dei più forti.
Mi piace richiamare, stasera, alcuni passaggi dell’enciclica “Pacem in Terris” nella quale san Giovanni XXIII scongiura l’umanità “soprattutto coloro che sono investiti di responsabilità pubbliche, a non risparmiare fatiche per imprimere alle cose un corso ragionevole ed umano”, in modo che venga rimosso il drammatico rischio di una guerra nucleare.
“Facciano tutto ciò che è in loro potere – continua Roncalli - per salvare la pace: così eviteranno al mondo gli orrori di una guerra, di cui nessuno può prevedere le spaventevoli conseguenze. [..] Continuino a trattare, a promuovere, favorire, accettare trattative, ad ogni livello e in ogni tempo, è norma di saggezza e prudenza, che attira le benedizioni del Cielo e della terra».
Con Santa Maria De Mattias, vogliamo, anche noi, collaborare con Cristo alla redenzione dell’umanità … donare la nostra vita per riconciliare la terra con il Cielo.
“La pace in terra, anelito profondo degli esseri umani di tutti i tempi, può venire instaurata e consolidata solo nel pieno rispetto dell’ordine stabilito da Dio”. 
Cristo ha versato il suo sangue per ristabilire questo ordine nuovo… un bell’ordine che si è conquistato a caro prezzo… versando tutto il suo Sangue.
In questo Fiume di Misericordia non troviamo quella pace che dobbiamo cercare e costruire in noi e intorno a noi.
Con questa preghiera per la pace, desideriamo renderci vicine, con la forza dell’intercessione al popolo ucraino, a tutte le vittime di questa guerra… a coloro che si stanno adoperando per favorire il dialogo…
Preghiamo e intercediamo per coloro che soffrono e che stanno lasciando le loro case in preda alla disperazione e in cerca di rifugio.
Ma desideriamo anche esprimere la nostra vicinanza alle ASC in Polonia che si stanno impegnando nell’accoglienza dei profughi, che soffrono per i loro cari in Ucraina… un pensiero alle suore in Bielorussia che si trovano a condividere la sorte di un popolo che non vuole la guerra, ma si trova coinvolto per alleanze politiche…
Invochiamo con forza il Sangue Prezioso di Gesù perché doni la pace, cessino le guerre e si prediliga sempre il dialogo a qualsiasi forma di violenza, abuso e sopraffazione.

Sr. Nadia Coppa, ASC
Superiora Generale

Quezon City, 19 marzo 2022



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