worldwide 

EN - IT

Area Riservata

Oggi ricorre...

Nessun evento

Compleanni

Sr Andrea Mireldy Roque Galarza
Sr Bernita Leiker
Sr Frances Newton
Sr Kyung Soon Josephina Lee

Social

facebook instagram twitter

worldwide 

EN - IT

Sabato, 26 Dicembre 2020 11:14

Quarta domenica di Avvento

Le letture di questa quarta domenica di Avvento, ci conducono alle soglie del mistero del Natale. Tutto ruota intorno al compimento della promessa: Dio entra definitivamente nella storia dell'umanità e si rivela come Colui che, nella fedeltà, stringe un’alleanza con il suo eletto.
In modo nuovo, Dio viene a prendere casa, ad abitare in mezzo a noi. Egli è con noi sempre e la casa a cui fa riferimento è il suo essere con noi nella diverse opportunità che Egli stesso sceglie. La paziente attesa di Israele viene colmata e davanti ad ogni persona si spalanca un orizzonte nuovo: il compimento della promessa.
Il brano del Vangelo ci offre una bellissima notizia: Dio per nascere ha bisogno dell’umanità, ha bisogno di una donna e del suo grembo! E Maria, giovane Figlia di Sion, si mette a disposizione perché l’Amore prenda carne e nell’abbandono confidente concepisce.
Dio ha bisogno di me… di te: Egli ci chiama a diventare sua casa, suo grembo… a portarlo dentro di noi, a custodirlo e farlo crescere con amore. È bellissimo quello che Dio ci chiede: non accontentarsi di costruire a Lui un luogo, ma diventare sua casa, sua dimora.
Maria è un piccolo grembo che porta questo Dio invisibile, questa Eterna Bellezza, questo Amore fedele e tenero che prende forma e che ci conferma e custodisce, ci precede e ci consola, ci guarisce e ci salva.
Dio viene nella fertilità di una fanciulla che attende, che attende la redenzione della sua gente ferita e smarrita. A Dio al quale “nulla è impossibile”. Dio realizza questa promessa.
Anche in noi è possibile questo miracolo se ci rendiamo disponibili, e se ci abbandoniamo all’imprevedibilità della Grazia.
Il Vangelo ci suggerisce ancora che, se vogliamo cercare Dio, dobbiamo farlo qui, in questa vita, semplicemente vivendo con consapevolezza perché per rendersi presente, Egli ha scelto la quotidianità di Nazareth.
La vita allora acquista senso se poniamo l’attenzione su ciò che è piccolo, se facciamo emergere la dolcezza del dettaglio, la finezza della traccia, la premura del nascondimento.
L’evangelista Luca ci suggerisce anche Dio evita i rumori del tempio, preferisce le periferie del mondo: sceglie la Galilea, nell'estremo settentrione della Terra Santa: perché è attratto dai piccoli, dai poveri, dagli abitanti delle periferie.
Parliamo molto spesso di periferie esistenziali come luoghi, dove la presenza di Dio sembra offuscata e dove c’è bisogno della luce del Vangelo, questi luoghi sempre più vicini che ci interpellano perché sono spazi di esclusione. Sono presenti anche nelle nostre comunità, nel profondo del nostro cuore.
Allora scopriamo perché Gesù preferisce le periferie perché Dio entra nella storia dal basso, fa alleanza con i poveri.
Papa Francesco, nell’Enciclica Fratelli tutti (n.234) dice ancora: “Solo la vicinanza che ci rende amici e ci permette di apprezzare profondamente i valori dei poveri. L’opzione per i poveri deve portarci all’amicizia con i poveri”.
Possiamo chiederci in questa settimana: In questo contesto di pandemia, quale è la periferia che sono chiamata ad abitare? Quali povertà devo abbracciare?
Facciamo nostre le parole dell’antifona d’ingresso:. "Stillate dall'alto, o cieli, la vostra rugiada e dalle nubi scenda a noi il Giusto; si apra la terra e germogli il Salvatore".
Si, Signore, si apra la terra del nostro cuore, si crei spazio per accoglierti in questo insolito Natale. Maria, la Madre tua, ci prenda per mano e ci aiuti a sgombrare il cuore da tutto ciò che ci impedisce di diventare tua dimora.
Buon cammino

Altro in questa categoria: « Terza domenica di Avvento Natale 2020 »
Copyright © Adoratrici del Sangue di Cristo - Amministrazione Generale
Icons made by Freepik and turkkub from www.flaticon.com is licensed by CC 3.0 BY