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Lunedì, 14 Dicembre 2020 09:56

Maria Immacolata – «Rallegrati! Piena di grazia» (Lc 1,28)

La solennità dell'Immacolata Concezione che celebriamo oggi ci invita a contemplare la bellezza e la purezza di Maria riempia di luce la nostra vita
 Alla Madre di Dio e Madre nostra, dobbiamo ispirarci per  risvegliare in noi lo stupore per un Dio che viene, viene nella nostra storia, viene nella nostra vita, con un amore che supera ogni nostro desiderio.
L'esperienza di Maria ci riporta alla radice, al cuore, dell'esperienza cristiana, che un’ esperienza indicibile perché così umana da essere divina, storia di comunione così intima tra finito e l’Infinito, tra carne e Parola...
Con l’annuncio dell’Angelo comincia una storia: il mistero dell'incontro di Dio con l'umanità: il mistero dell'Amore smisurato di un Dio, che irrompe nel cuore e nella carne di una donna
"Rallegrati! Piena di grazia. Il Signore è con te"
Gioisci, Amata da Dio, non sei più sola: Lui è con te! Parole rivolte a Maria, ma rivolte anche a ciascuno di noi, da quando la Bella Notizia del Vangelo è entrata nella nostra vita. Anche noi siamo chiamati: "pieni di Grazia"! Siamo tutti dei "graziati": è l'essenza del nostro essere, è il nostro nuovo nome, è l'impronta della nostra figliolanza. E questo  mette dentro di noi tanta gioia, una gioia infinita!
La storia di Maria è anche la mia e la tua storia. Ancora l'angelo è inviato nella tua casa e ti dice: rallegrati, sei pieno di grazia! Dio è dentro di te e ti colma di vita.
Il mistero dell'Immacolata Concezione è fonte di luce interiore, di speranza e di conforto. In mezzo alle prove della vita e specialmente alle contraddizioni che sperimentiamo dentro di noi e intorno a noi, Maria, Madre di Cristo, ci dice che la Grazia è più grande del peccato, che la misericordia di Dio è più potente del male e sa trasformarlo in bene.
Siamo incoraggiati a fissare il nostro sguardo sulla bellezza della Madre di Dio, e contemplare la trasformazione operata dalla Grazia nutrendo nel cuore il desiderio di recuperare, anche in noi, la gentilezza e il fascino del Mistero.
La gentilezza, infatti, riempie di luce la vita non solo di chi la riceve, ma anche di chi la dona perché mette in relazione, fa uscire dai confini da se stessi e apre alla comunione profonda. Essa crea invisibili alleanze che smorzano la solitudine e colmano ogni vuoto.
Papa Francesco scrive nell’Enciclica Fratelli tutti: “È ancora possibile scegliere di esercitare la gentilezza.
Ci sono persone che lo fanno e diventano stelle in mezzo all’oscurità.
La gentilezza aiuta gli altri affinché la loro esistenza sia più sopportabile ed è capace di creare una convivenza sana che genera vita” (n. 223)
Allora la nostra azione concreta è proprio quella di RECUPERARE LA GENTILEZZA
E possiamo chiederci nella nostra preghiera: Come la Grazia sta trasformando la mia vita? Come la gentilezza sta crescendo dentro di me?
Andiamo alla scuola di Maria per accogliere il Frutto benedetto del suo seno.
Impariamo da Maria i silenzi e l'accoglienza del Verbo. Ella ci suggerisce la fede, lo stupore, la speranza, la carità; Ella ci indica la strada della gentilezza e della Bellezza perché è, dall'eternità e per sempre, la Tota pulchra.
Buona giornata
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