Tempo fa un commento al Vangelo di Giovanni 14, pubblicato sul sito Christian Art, ha attirato la mia attenzione. Christian Art è un sito la cui missione è quella di offrire un percorso di avvicinamento a Dio attraverso la bellezza dell’arte e del Vangelo. Ogni giorno viene presentata un’opera d’arte pertinente al passo del Vangelo del giorno stesso con una breve riflessione. L’autore del commento si è soffermato in particolare sul versetto 27, Vi lascio la pace, vi do la mia pace, abbinando ad esso un’opera di BANKSY intitolata CND Soldiers (non la riportiamo qui per motivi di diritti d’autore, ma vi invito a vederla) e ricordando che Papa Leone XIV ripetutamente ci chiama a riconoscere che la pace non è opzionale. Poi cita i n. 2304 del Catechismo della Chiesa Cattolica nel quale si afferma che “il rispetto e lo sviluppo della vita umana richiedono la pace. La pace non è la semplice assenza della guerra e non può ridursi ad assicurare l’equilibrio delle forze contrastanti. La pace non si può ottenere sulla terra senza la tutela dei beni delle persone, la libera comunicazione tra gli esseri umani, il rispetto della dignità delle persone e dei popoli, l’assidua pratica della fratellanza. È la tranquillità dell’ordine. È frutto della giustizia ed effetto della carità”. Ordine. Questa parola mi ha immediatamente ricordato S. Maria De Mattias e il suo invito a collaborare con Dio per custodire quel bell’ordine di cose che il gran Figlio di Dio è venuto a stabilire sulla terra. Siamo chiamate prima di tutto come cristiane e poi come ASC, a impegnarci per la pace che è la tranquillità dell’ordine, poiché “la pace terrena è immagine e frutto della pace di Cristo. Il principe della pace messianica. Con il sangue della sua croce, egli ha distrutto in se stesso l’inimicizia, ha riconciliato gli uomini con Dio e ha fatto della sua Chiesa il sacramento dell’unità del genere umano e della sua unione con Dio (n. 2305).
La pace non è qualcosa di cui si occupano solo i governanti o i diplomatici. La pace riguarda tutti perché è un diritto di tutti. Chiediamo a Gesù la forza e il coraggio di riconoscere che Egli è la nostra pace e noi possiamo essere seminatrici di speranza, promotrici di comunione e operatrici di pace.
Sr Barbara Perali, ASC
Martedì, 26 Maggio 2026 08:00
La difesa della pace
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