I Pilastri della Nostra Spiritualità: Testimoni del Sangue di Cristo
San Gaspare del Bufalo: La Fonte del Carisma
San Gaspare del Bufalo (1786–1837) è l’ardente apostolo del Preziosissimo Sangue e l’ispiratore principale della nostra Congregazione. Con la sua profonda spiritualità e il motto “Non debbo, non posso, non voglio” davanti alle imposizioni napoleoniche, ha tracciato la via dell’evangelizzazione e della riconciliazione. Fu lui a guidare e ispirare la nostra fondatrice, Santa Maria De Mattias, a dare vita alle Adoratrici del Sangue di Cristo nel 1834, affidandoci la missione di far fruttificare i meriti del Sangue divino per la redenzione di ogni persona.
Martiri della Fede e Martiri della Carità: Il Sacrificio Supremo
La storia delle Adoratrici è segnata dal sigillo del martirio, l’espressione più alta dell’amore. Le nostre Martiri della Fede, uccise durante il regime comunista, le coraggiose e audaci adoratrici croate Suor Josipa Nevistić (uccisa nel 1946) e Suor Eulalija Kulier (uccisa nel 1947), hanno dato la vita testimoniando la fedeltà a Cristo in tempi di persecuzione.
Accanto a loro brillano le nostre Martiri della Carità, le cinque missionarie americane uccise nel 1992 durante la guerra civile in Liberia: Suor Barbara Ann Muttra, Suor Mary Joel Kolmer, Suor Shirley Kolmer, Suor Agnes Mueller e Suor Kathleen McGuire. Attraverso il dono supremo della propria vita nelle periferie del mondo e la difesa della dignità umana, testimoniano che il Sangue di Cristo continua a scorrere come forza di perdono, pace e irremovibile fedeltà al Vangelo.
Venerabile Serafina Cinque: L’Angelo dell’Amazzonia
La Venerabile Serva di Dio Serafina Cinque (1913–1988), al secolo Noemy, rappresenta il volto della carità instancabile e dell’adorazione vissuta nel servizio ai più poveri. Conosciuta come l’”Angelo di Altamira”, questa straordinaria Adoratrice ha speso la sua via tra le popolazioni lungo il Rio delle Amazzoni come infermiera e insegnante, difendendo la vita nascente e accogliendo gli emarginati. Papa Francesco l’ha dichiarata Venerabile nel 2014, offrendola alla Chiesa come modello di maternità spirituale e amore concreto incarnato nel quotidiano.