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Spiritualità asc

Il Sangue, che Cristo ha sparso sulla croce, parla di un amore infinito, preferenziale e gratuito di Dio per ogni essere umano e per tutta la creazione.
Che sia vero ce ne accorgiamo concretamente quando lo sperimentiamo quotidianamente tramite persone e avvenimenti attraverso cui Cristo si fa vicino a ciascuno. Accogliere questo amore e farlo penetrare nel cuore, dà inizio ad una relazione d'amore, in cui la persona sentendosi amata è capace di riamare nell'amore ricevuto da Lui. Inizia qui l'esperienza della fede, che è relazione d'amore con l'Amore.


L'unico Sangue di Cristo fonda l'unità del genere umano componendo le diversità in una armonia.
Questo ci chiama ad apprezzare la multiculturalità e ad approfondire la conoscenza della varietà di nazioni, popoli e lingue diverse, per diventare la prefigurazione della concordia del popolo redento, descritto nel libro dall'Apocalisse. Il Sangue di Cristo ha prodotto il miracolo dell'unità nella diversità. La diversità è spesso percepita come minaccia perché mette di fronte ad un bivio: l'accoglienza o il rifiuto. Nel secondo caso si genera il razzismo e la contrapposizione. Il dialogo è una importante via percorribile per vivere in accordo all'essere appartenenti alla dimensione umana.

Ogni essere umano "Vale il Sangue di Cristo".
Questo vuol dire che il valore che Dio ci attribuisce è di molto superiore a quello che noi stessi ci attribuiamo. Dobbiamo recuperare il valore della nostra persona e di quello del nostro prossimo, non solo per gioire della nostra appartenenza a Dio, ma anche per poter utilizzare tutti i talenti che abbiamo ricevuto. Più recupereremo il nostro valore personale, più saremo capaci di metterci davanti ad ogni persona con l'atteggiamento di accoglienza, che dovrebbe contraddistinguere le nostre relazioni umane.

Il Sangue di Cristo è messaggio di liberazione da tutte le forme di schiavitù.
Ogni persona ha diritti e doveri. Il primo diritto è quello di essere riconosciuto e rispettato come essere umano. Lottare per il rispetto della dignità umana, nel nostro mondo, è una priorità. La sopraffazione di qualcuno su altri è la manifestazione del male che invade il mondo sotto forma di potere, dominazione, corruzione. Essere profeti del Sangue, in questo mondo, vuol dire stare dalla parte degli oppressi e far sentire la propria voce di dissenso in una forma pacifica, ma decisa, sulla linea del Vangelo. Le Adoratrici sono in prima linea nel lavoro contro il traffico di persone umane.

Il Sangue di Cristo è garanzia della dignità della donna.
In molte parti del mondo, la donna spesso viene considerata inferiore e le vengono imposte molte limitazioni; e' esposta a violenze di vario genere e in alcune situazioni anche a rischio della vita.
Nei sistemi sociali in cui l'idea della inferiorità della donna è fortemente radicata si assiste ad una reale e concreta emarginazione fondata su valori religiosi che le donne stesse, condividendo, contribuiscono ad alimentare, per conservare la tradizione.
Il messaggio redentivo del Sangue di Cristo può aiutare le donne di tutto il mondo a riappropriarsi della propria dignità e dei propri diritti, compreso quello di offrire il loro contributo alla costruzione di una cultura mondiale dell'Amore e della Pace.

Il Sangue di Cristo impegna a difendere e curare il valore della vita umana in tutti i momenti della sua crescita.
La vita umana sta diventando sempre più considerata un bene relativo. Conta solo la vita di chi sta bene e non ha difetti fisici. La malformazione, la debolezza, la vecchiaia, il bambino non nato, sono tendenzialmente visti come motivi validi per eliminare la vita.
Aborto facile, anche nella regolazione delle nascite nei paesi poveri, le sperimentazioni sugli embrioni dicono la relatività della vita. Motivi economici, politici, di corruzione ecc. giustificano l'eliminazione silenziosa di tanta gente.... Cristo dona anche oggi il suo Sangue, segno della vita divina che viene donata per amore.

Il Sangue di Cristo chiama a stare con i poveri "da poveri" con l' atteggiamento di chi cammina al fianco.
I poveri sono sempre stati i preferiti di Gesù nel Vangelo. Ad essi era rivolta la bella notizia che sarebbero stati i primi beneficiari della salvezza. Il Sangue di Cristo è forza soprattutto per i poveri.
La povertà non è solo svantaggio economico, ma è anche privazione dei diritti fondamentali (alla salute, all'istruzione, al dire la propria opinione ecc.) e ingenera forme di esclusione.
La povertà bussa alla nostra porta sotto varie forme: violenza ed emarginazione di donne, bambini, immigrati, minoranze... Il nostro impegno è quello di lottare, con la forza del Sangue di Cristo, che è l'amore, perché tutto questo venga eliminato dalla faccia della terra.

Il Sangue di Cristo è riconciliazione laddove i conflitti sono più acuti
Le divisioni e i conflitti interpersonali sono sempre stati parte della vita umana nella socialità.
Conflitti tra coniugi, tra genitori e figli, tra fratelli, tra parenti, tra lavoratori e datori di lavoro...
I motivi possono essere vari: affettivi, di interessi, di opinioni o di scelte, di rivendicazione di diritti, ecc. I più deboli spesso soccombono.
Il Sangue di Cristo è riconciliazione.


Il Sangue di Cristo porta a costruire la pace.
La violenza si presenta sotto tante forme e ogni parte del mondo la sperimenta sotto speciali forme. Guerre interne ed esterne a ciascun stato, ma anche utilizzo della violenza nella manifestazione del disagio che masse di popoli vivono. Il Sangue di Cristo, con il suo messaggio di amore e donazione reciproca, insegna che la pace è un bene che si acquista con l'impegno di ciascuno a camminare sulle vie di Dio.

Il Sangue di Cristo restaura la bellezza della prima creazione.
La faccia stessa di questo mondo sta diventando sporca a causa della poca cura che ne abbiamo. E' importante anche sentirsi responsabili e custodire l'ambiente vitale che occupiamo, perché è parte dell'armonia del cosmo.

Il Sangue di Cristo dà senso alla sofferenza e alla morte.
Il Mistero Pasquale ci ricorda che prima della risurrezione viene l'esperienza della sofferenza e della morte. La spiritualità del Sangue porta la sapienza della croce ad una cultura che, facendo fatica a dare senso alla sofferenza e alla morte, non ne vuole neppure parlare.
Il Sangue di Cristo lancia un messaggio di unità a tutte le denominazioni cristiane.
Assistiamo ancora oggi allo scandalo della "divisione" tra le confessioni cristiane. Ricostruire l'unità intorno all'unico Cristo e al Vangelo è un dovere a cui nessun cristiano può sottrarsi. Il dialogo, la conoscenza reciproca e relazioni improntate alla benevolenza e alla fiducia sono alcune delle vie per raggiungere una unione pacifica e fruttuosa.

Il Sangue di Cristo costruisce ponti anche tra le religioni del mondo.
Il Sangue di Cristo ci ricorda che siamo amati da Dio, creati e chiamati alla vita per amore. La nostra vita è preziosa e la nostra presenza nel mondo è indispensabile per costruire, nella libertà, un mondo diverso, fondato sull'amore e sull'unità. La nostra missione è quella di lottare con Cristo contro ogni forma di male per poter stabilire sulla terra il paradiso, con "quel bell'ordine di cose che Cristo è venuto a stabilire con il suo Sangue" (MDM).

Il messaggio che portiamo nel nome del Sangue di Cristo è questa buona notizia.

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