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Ruma USA - Il  monumento alle cinque martiri della caritaE’ la storia di M. Joel e Shirley Kolmer, Ages Mueller, Barbara Ann Muttra, Kathleen McGuire, Adoratrici del Sangue di Cristo, “martiri della  carità” in Liberia. Queste donne hanno mostrato fino infondo cosa significhi  avere attenzione per il “caro prossimo”.

Lungo gli anni da loro trascorsi in Liberia quel “caro prossimo” si presentava nello studente che poneva domande,  nel rifugiato in preda al terrore, nel paziente sofferente, nell’orfano rifiutato.

Erano gli anni novanta, in piena guerra civile, esse si prendevano  cura di tutti, nelle classi di scuola e nei centri di distribuzione di aiuto. Confortavano e distribuivano bicchieri di acqua fresca a chiunque si trascinava faticosamente verso la loro casa di Gardnersville: una processione di profughi, originata dal conflitto che tra il  20 e il 23 ottobre del 1992 avrebbe falciato le loro esistenze interamente  donate.

In una delle nazioni africane più piccole e meno sviluppate, esse avevano aperto scuole parrocchiali, e dispensari, per provvedere all’alfabetizzazione, alle emergenze sanitarie e a combattere la malnutrizione.

Non avevano esitato a raggiungere villaggi poverissimi per medicare le persone  inferme e istituire scuole di base.

 

martyrs-mandalaGli inizi non erano stati facili. Avevano dovuto affrontare la carenza di acqua potabile, il fastidio provocato  da molti insetti tropicali, il fenomeno dei “ladri” che si davano ad una razzia continua e sistematica. Avevano dovuto combattere contro la malaria e l’epatite, che debilitavano la loro salute fisica. Ma nulla le aveva fermate. Anzi,  sembrava che le difficoltà stimolassero l’entusiasmo e la fantasia.
E quando si trovarono in mezzo al turbine della guerra civile, mentre si scatenavano l’odio, le ruberie, le uccisioni, non pensarono a se stesse, alla propria incolumità e sicurezza .

Cinque donne, così diverse tra loro, accomunate da una  stessa “prontezza” nel donarsi e nel servire.
Due di loro furono uccise il mentre stavano raggiungendo con la jeep di primo soccorso un ammalato. Le altre tre furono raggiunte da colpi di arma da fuoco nella loro casa.

Riferendosi al loro sacrificio Papa Giovanni Paolo II le chiamò martiri della carità.

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