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source site carminaOKCon gioia vogliamo condividere la nostra bella esperienza di visita alle suore di Regione Tanzania avvenuta a distanza di due mesi dall'inizio del nostro mandato.

follow url Mentre per suor Nadia, questa non era la prima volta che visitava la Regione, per me è stato tutto nuovo. Lo scopo della nostra visita era finalizzato a dare continuità all'accompagnamento avviato dalle precedenti amministrazioni. Abbiamo trascorso il nostro tempo di permanenza incontrando le suore per conoscere più da vicino le comunità di vita, i ministeri e la ricchezza della loro realtà culturale. Sono stati giorni molto belli in cui abbiamo avuto l'opportunità di incontrare le donne nella formazione iniziale e incominciare a guardare alla formazione nella prospettiva del noviziato internazionale. Abbiamo potuto spendere diverso tempo per lavorare con l'Amministrazione Regionale e aiutare la regione nelle sfide che sono chiamate ad affrontare e che caratterizzano ogni realtà della Congregazione.
Abbiamo lasciato l'Italia, con le sue temperature ormai invernali, la mattina del 25 novembre e siamo arrivate la sera stessa nella calda Tanzania. Ci attendevano giorni caldi non solo per il clima, ma soprattutto per la cordiale accoglienza delle suore.
La Tanzania è uno Stato dell'Africa orientale con clima tropicale. Il paese ha ottenuto l'indipendenza nel 1961 e sta crescendo. Le prime adoratrici italiane sono arrivate qui in 1969. Le suore dalla Regione Tanzania hanno già iniziato il processo per preparare il Giubileo d'Oro: 50 anni presenza delle ASC in questo stato africano estremamente accogliente e aperto.
Durante la nostra permanenza siamo state in tutte le nostre comunità e abbiamo incontrato le suore piene di gioia, speranza e con tanta voglia fare sempre meglio. La giornata delle suore inizia ogni giorno molto presto, con le lodi e la celebrazione dell'Eucaristia: la cura per la preghiera è molto sentita tra le suore e ovunque abbiamo sperimentato una grande attenzione alla preghiera comunitaria. La liturgia, ben preparata, è stata un'occasione per lodare Dio nella lingua kiswahili con salmi, canti e musica ben ritmata da tamburi e cembali. Tra i diversi doni di Dio subito abbiamo notato, che cantare, danzare e suonare strumenti sono i talenti caratteristici non solo delle nostre suore, ma di tutto il popolo tanzaniano.
In occasione delle visite alle comunità abbiamo potuto vedere i ministeri che le suore stanno portando avanti: principalmente le scuole primarie e secondarie in cui studiano centinaia di studentesse e poi vari dispensari, il Villaggio della Speranza e il Centro di Buon Samaritano. Le suore lavorano negli ospedali, si occupano con lavoro nelle parrocchie, si dedicano al cucito, cercano diversi modi per aiutare i poveri, soprattutto bambini. Molte suore stanno studiando assiduamente per prepararsi alla missione. Le opere e le necessità sono tante; sebbene la regione sia in crescita numerica, mancano le suore per coprire alle necessità dei vari ministeri e questa è una grande sfida.
Quotidianamente le suore pregano il Signore per le vocazioni pronte a servire "al nostro caro prossimo".
Mentre eravamo a Dodoma si è svolto il primo seminario sui "Circoli di Riconciliazione" per le suore guidato da p. Gregorio CPPS e sr. Florida ASC. Le partecipanti hanno condiviso con noi la gioia di questa esperienza di ascolto profondo come opportunità di conoscenza reciproca e di cammino di guarigione interiore. La gioia di condividere in maniera più profonda e di stare insieme ponendo ciascuna la propria vita al centro, è stata donato ad ognuna energia e rinnovata fiducia.
Le due settimane trascorse con le suore in Tanzania sono state un momento di approfondimento e di riflessione; gli incontri e i processi di discernimento avviati hanno trasmesso a tutte noi, la fiducia e la speranza che la più giovane regione della nostra Congregazione si sviluppi e voglia crescere nella responsabilità di rispondere meglio alla chiamata di Dio.
Sr Wiesława Pryzbyło, asc