È orientata verso la persona di Gesù … e alla Trinità.
Il punto di partenza e il traguardo della formazione ASC è Gesù che, in un gesto di svuotamento totale di sé, consegna tutta la sua vita, liberamente, fino all’ultima goccia di Sangue, per rivelare l’amore del Padre e la preziosità di ogni creatura. L’Amore Adorante e Redentivo di Gesù è il “faro” che illumina e sostiene tutto il cammino formativo.
La formazione ASC va impostata come una risposta, che tende a crescere con gli anni, fino ad arrivare alla configurazione con Gesù, Amore che si fa dono.
Perciò, fin dall’inizio, già dall’Aspirantato, la Formazione va impostata:
- sull’attrazione e sulla bellezza della chiamata che il Padre fa personalmente a ciascuna, alla Sequela del suo Figlio Gesù;
- sulla qualità della risposta, segnata dalla apertura a lasciarsi costantemente e sempre più in profondità formare dallo Spirito fino ad arrivare agli stessi sentimenti di Gesù verso il Padre e verso l’umanità (gradualità della formazione);
- sulla libertà e responsabilità a consegnare tutto il proprio ESSERE a Dio (globalità della formazione: formare la persona in tutte le sue dimensioni);
- sulla disponibilità a diventare e farsi dono a Dio e a tutta l’umanità (dimensione apostolica);
- È vissuta nella preghiera e nel discernimento come stile / habitus di vita .
Ogni vocazione è una con-vocazione. Chiamate, ciascuna personalmente, siamo con-vocate da Dio per condividere insieme uno stile di vita che è manifestazione di una particolare dimensione del mistero della vita di Cristo: il suo Mistero Pasquale. Allora la nostra comunità è il luogo dove tutte le persone con-vocate vivono la propria vocazione condividendo l’esperienza di questa con-vocazione ad essere “viva immagine di quella divina Carità con cui il Sangue di Gesù fu sparso e di cui il Sangue fu ed è segno, espressione, misura e pegno” (Maria De Mattias, Prefazione alla Regola del 1857). È dunque una realtà che viene costruita e ricostruita ogni giorno in forza di questa chiamata a diventare rivelazione dell’amore adorante e redentivo di Gesù. Il dinamismo e la qualità della vita comune si trova nell’ascolto fedele e nell’obbedienza alla Parola che ci ha convocate e che ci rende capaci di vivere la sequela, ‘incarnando l’amore di Cristo per tutti’ (cfr. CdV 14) ... nella libertà e responsabilità.
Solo un cuore libero è in grado di consegnarsi generosamente, per intero e per tutta la vita. La formazione è un processo continuo che aiuta a compiere i passaggi non solo da una tappa all’altra della formazione, ma anche da una ‘libertà condizionata ad una libertà autentica’, libertà che abilita alla fedeltà e permette di fare della propria vita un dono d’amore.
...servendosi di metodo e di mezzi
Il metodo e i mezzi devono aiutare la persona in formazione:
- a cogliere il nucleo del processo formativo ASC: la configurazione a Gesù Crocifisso;
- a discernere la chiamata per rispondere in libertà e responsabilità;
- ad assimilare, cioè, fare propria la proposta formativa. La formazione è la proposta di uno stile di vita che dev’essere assimilata, personalizzata e condivisa con coloro che hanno ricevuto la stessa vocazione e hanno risposto a questa con-vocazione;
- ad assumere, facendo propria, l’identità carismatica.