- Introduzione
- Cronaca di una festa
- La Vigilia
- Curiosando
- Il grande giorno
- Curiosando
- I numeri
- Spettacolo
- Il giorno dopo
- Udienza
- Celebrazione di ringraziamento
Maria De Mattias avrà sorriso contenta mentre osservava da lassù i tanti preparativi per festeggiare il riconoscimento della sua santità nella Chiesa universale? Ma ai Santi si può aggiungere o togliere qualcosa alla pienezza di gioia che godono nella contemplazione del Bene amato?! Una cosa è certa. La festa della canonizzazione di Maria De Mattias ha reso più felici le sue figlie, i devoti e gli amici, nel vedersela proposta come modello di santa ‘attuale’ a tutto il mondo.
Nel racconto della cronaca che segue, con l’aggiunta di qualche curiosità, si vogliono rivivere i giorni intensi di preparativi e di festa che sono costati non poche fatiche e qualche notte insonne.
Nel ricordarli si rivivono tante emozioni e gioie interiori che nessuna cronaca può riportare ma che trapelano dalle descrizioni, necessariamente brevi, e che si intuiscono, al di là dei numeri.
… quattro giorni prima
La Canonizzazione di Maria De Mattias, avvenuta il 18 maggio 2003, è stata preceduta da tre intensissime giornate di preparazione spirituale nella parrocchia della Natività di Nostro Signore Gesù Cristo, cui appartiene la comunità internazionale della casa generalizia. Il quadro di Maria De Mattias e il reliquiario sono stati esposti all’attenzione dei fedeli e dei devoti accorsi per l’occasione. In ognuno dei tre giorni si sono avvicendati non solo celebranti e animatori ma, soprattutto, fedeli:
mercoledì 14 maggio: la celebrazione è stata presieduta dal parroco, Don Pietro Sigurani, e animata dai gruppi catecumenali della parrocchia che erano presenti in molti; giovedì 15 maggio: ha celebrato l’eucaristia Mons. Francesco Marinelli, arcivescovo di Urbino, e il coro delle suore della comunità internazionale ha animato la liturgia cui hanno partecipato le comunità religiose presenti nel territorio della parrocchia; venerdì 16 maggio: il Vicegerente di Roma, Mons. Cesare Nosiglia, ha presieduto l’Eucaristia concelebrata dai parroci della Prefettura. Il coro parrocchiale ha animato la liturgia. Erano presenti le prime Adoratrici giunte dagli Stati Uniti, dalla Croazia, dal Brasile e da Bari (Italia).
A conclusione del Triduo, il parroco ha invitato i celebranti, i diaconi con le rispettive famiglie, e le rappresentanti delle Congregazioni religiose a consumare, insieme a Mons. Cesare Nosiglia, una cena nei locali della parrocchia. Mangiare insieme ha creato un’ulteriore possibilità d’incontro all’insegna dell’amicizia e della gioia.
SOLENNE VEGLIA DI PREGHIERA
BASILICA DI S. GIOVANNI IN LATERANO
Il desiderio di incontrare i primi pellegrini arrivati a Roma, già nel giorno della vigilia, è stato soddisfatto nel vederli entrare a gruppi nella Basilica di S. Giovanni in Laterano. Erano in tanti, provenienti da diverse parti d’Italia, dalla Polonia, dalla Croazia, dagli Stati Uniti, dall’America Latina, dall’India, dalla Tanzania e dall’Australia. Il timore di vedere la basilica semivuota è stato subito fugato: tutti hanno preso posto e la basilica era presto gremita.
Aleggiava un senso d’attesa. Con la solenne veglia di preghiera stavano per iniziare le celebrazioni ufficiali per la canonizzazione di Maria De Mattias con la segreta speranza perché l’avvio soddisfacesse a pieno le aspettative. E non sarebbero state deluse. La veglia di preghiera, molto partecipata e sentita, ha creato il clima di gioia festosa che ha preparato il cuore all’emozione più grande del giorno successivo per la proclamazione della santità di Maria De Mattias, in Piazza S. Pietro. Ha presieduto la solenne veglia di preghiera Mons. Lorenzo Loppa, vescovo di Anagni-Alatri. La parte musicale è stata svolta dall’orchestra e dal coro del Maestro acutino Maurizio Sparagna, composti da 30 elementi. La veglia si è conclusa con una danza internazionale e l’omaggio floreale a Maria De Mattias che ‘vive e vivrà in eterno nei fasti della Chiesa’ (G. Merlini, Elogio funebre, agosto 1866).
Erano presenti Sr. Vittoria Tomarelli, superiora generale, i membri dell’amministrazione generale: Sr. Johanna Rubin, Sr. Ivana Paialunga, Sr. Mariamma Kunnakal e Sr. Ana Marija Antolović, consigliere, Sr. Antonietta Vinci, segretaria, Sr. Adelfe Cristofano, economa; le superiore provinciali ASC, il moderatore generale, P. Barry Fischer, C.PP.S., con i consiglieri, il direttore provinciale, D. Giovanni Francilia, C.PP.S., con i consiglieri, insieme a numerosi Missionari del Preziosissimo Sangue, anch’essi giunti dall’Italia, dalle Province, Delegazioni e Vicariati esteri. Hanno partecipato alla veglia anche le ospiti nella casa generalizia, invitate dalla direzione generale: Sr. Giuseppina Fragasso e Sr. Caterina Ronci (ex superiore generali); Sr. Alma Pia Spieler, Sr. Loretta Gegen, Sr. Angelita Myerscough, Sr. Maria Iommetti, Sr. Angela Di Spirito, Sr. Gabrielle Rowe, Sr. Esmeralda Do Vale e Sr. Meg Kopish (ex consigliere generali); Sr. Bruna Ziotti, Sr. Sandrina Ortolani, Sr. Agata Resta (ex segretarie ed econome generali); Sr. Assunta Spigno (Acuto), Sr. Lucia Resta (Bari), Sr. Bruna Menichelli (Firenze), Sr. Alessandra Paolacci (Roma), Sr. Bernarda Krištić (Zagreb), Sr. Lisbeth Reichlin (Schaan), Sr. Barbara Jean Franklin (USA), Sr. Lucja Lis (Wrocław) e Sr. Sônia P. de Matos (Manaus) con cinque suore e due laiche, (le nove superiore provinciali); Sr. Marisa Nardoni (Tanzania), Sr. Cosimina Resta (Argentina) e Sr. Elsy Palatty (India), (delegate delle Fondazioni); Sr. Bożena Matomisz (ex provinciale di Wrocław); Sr. Susan Borgel, CPPS, (superiora generale di O’Fallon) con la consigliera; Sr. Maryann Bremke, CPPS, (superiora generale di Dayton) con la consigliera; Sr. Virginia Buchholz, (superiora delle suore della Carità di Rolling Hills -Los Angeles) con Sr. Tracey Sharp; altri ospiti giunti nella casa generalizia; rappresentanti di Congregazioni religiose. Erano presenti anche sei suore e un sacerdote della Comunità dell’Amore Crocifisso e Risorto provenienti dall’Olanda e ospiti presso la Casa Provinciale ASC di Roma
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I pellegrini pervenuti a Roma per la solenne veglia di preghiera, sabato 17 maggio alle ore 18.00 sono stati 1.900, di cui circa 300 Adoratrici del Sangue di Cristo.
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Al culmine della veglia di preghiera, l’omaggio a Maria De Mattias da parte della Congregazione internazionale è stato realizzato con una danza, messa in scena dalla coreografa e insegnante Lina Sparagna di Acuto. Cinque suore danzatrici, vestite con costumi tipici, simboleggiavano tutte le Adoratrici sparse nei cinque continenti: per l’Europa, Cleopatra Subiaco, (Italia), per l’Asia, Jenny Fe Macasaol (Filippine), per l’Africa, Eulalia Canfòm (postulante della Guinea Bissau), per le Americhe, Elvira Riveros (Argentina), per l’Oceania, Matija Pavić (della Croazia con la missione in Australia).
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Il bouquet offerto in omaggio a Maria De Mattias era di cinquantatre rose rosse: una rosa per ogni anno trascorso dalla sua Beatificazione!
DOMENICA 18 MAGGIO 2003
CANONIZZAZIONE DELLA BEATA MARIA DE MATTIAS
PIAZZA S. PIETRO
‘Tu vali il sangue di Cristo’. Con questa gioiosa certezza si è aperto il pellegrinaggio dei numerosi fedeli accompagnati da altrettante entusiaste Adoratrici in cammino verso Roma. Essi sono giunti dall’Italia, dalla Spagna, dalla Polonia, dall’Olanda, dalla Svizzera, dall’Austria e dalla Germania, dalla Croazia, dalla Bosnia ed Erzegovina, dall’Albania, dalla Tanzania, dall’India, dagli Stati Uniti, dalla Bolivia, dall’Argentina, dall’Australia. Alcuni pellegrini italiani hanno viaggiato tutta la notte per occupare i primi posti. Impazienti hanno aspettato che si aprissero le transenne per entrare in Piazza S. Pietro. Finalmente, alle ore 7.45 è cominciato l’ingresso in più punti del colonnato della piazza. Le file delle persone in attesa erano di diversi metri; sembravano accorciarsi, ma improvvisamente s’ingrossavano di altri pellegrini che si accodavano ai primi.
Alle ore 9.00, Piazza S. Pietro era piena di pellegrini festanti giunti per la canonizzazione di 4 beati: Józef Sebastian Pelczar e Urzula Ledóchowska, polacchi, Maria De Mattias e Virginia Centurione Bracelli, italiane. I cappellini rossi distinguevano i pellegrini venuti per Maria De Mattias. Alle ore 10.00, dopo la presentazione dei quattro nuovi santi e l’augurio per il compleanno del Papa formulato dal Cardinale Ratzinger, iniziava la solenne celebrazione di canonizzazione presieduta da S. S. Giovanni Paolo II. Sul sagrato della Basilica di S. Pietro erano disposti il coro papale della Cappella Sistina diretto da Mons. Liberti e il coro che eseguiva le parti dell’assemblea formato da coristi invitati dalle rispettive famiglie religiose i cui Fondatori venivano canonizzati.
Fra questi, 100 erano del coro di Acuto e Vallecorsa.
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I lettori per la preparazione alla solenne celebrazione sono stati: Mirijam Kuštreba (croato), Berta Fischer (inglese) e Johanna Rubin (tedesco), Adoratrici del Sangue di Cristo, Antonio Grassi (italiano) e Andrzej Chodyra (polacco).
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Con il papa hanno celebrato: il Cardinal Camillo Ruini, i vescovi: Mons. Lorenzo Loppa di Anagni-Alatri, Mons. Salvatore Boccaccio di Frosinone, Mons. Francesco Marinelli di Urbino e Mons. Erwin Kraütler, CPPS, di Altamira (Parà-Brasile); Mons. Ivan Prenda di Zadar (Croazia); i Missionari CPPS: P. Barry Fischer, Moderatore generale, D. Giovanni Francilia, Direttore della Provincia italiana e D. Michele Colagiovanni, Direttore di “Primavera Missionaria”; i parroci: D. Pietro Sigurani della Natività di N. S. G. C., D. Elvidio Nardoni e D. Stefano Giardino di Vallecorsa.
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I sacerdoti che, insieme ad altri, hanno distribuito la comunione, erano 60. I ministranti sono stati 3 seminaristi del Seminario maggiore dei Missionari del Preziosissimo Sangue.
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Hanno portato le offerte all’altare: le ASC Elsy Palatty (ampollina in cristallo con il vino) e Martha Joseph (scultura artigianale in legno proveniente dalla Tanzania); un rappresentante del comune di Acuto (ampollina in cristallo con l’acqua) e uno di Vallecorsa (un calice in legno).
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Hanno partecipato alla processione delle reliquie: Sr. Vittoria Tomarelli, superiora generale, che portava la reliquia di S. Maria De Mattias, accompagnata da Krešimir Zorica, miracolato, e da Sr. Maria del Transito (Spagna) con i fiori. Il reliquiario era formato da un struttura in metallo dorato sormontato dall’agnello, molto simile a quello del logo della Congregazione, in lega metallica, che racchiudeva le reliquie di S. Maria De Mattias, tratte dalle ossa del piede per significare il suo essere messaggera di riconciliazione e di pace, apostola intrepida del sangue prezioso di Cristo e per sottolineare che Maria De Mattias era sempre in fretta.
- I pellegrini portavano una sacca su cui era scritto Tu vali il sangue di Cristo (in 15 lingue) e Maria De Mattias. Essa conteneva la biografia di Maria De Mattias, Festa per la Vita, il biglietto d’ingresso in Piazza S. Pietro, il libretto rosso delle preghiere, un’immaginetta con la preghiera alla santa e un cappellino rosso. Quest’ultimo recava la medesima scritta della sacca, in italiano ed in inglese e la data : 18 maggio 2003 – Canonizzazione di Maria De Mattias. Il libretto della breve biografia di Festa per la vita – S. Maria De Mattias è stato tradotto in otto lingue: da Berta Fischer, ASC, in inglese; da Alma Pia Spieler, ASC, in tedesco; da Marjia Vukelić in croato; da Zofia Zawadzka, ASC, in polacco; da Maria Melih in russo; da Dorotéa Barone Mar e Allessandra Saores Pereira, ASC, in portoghese; da Miriam Ortiz, ASC, in spagnolo; da Onesphory Kayombo, CPPS, in swahili; da Guak Soung Ryong in coreano. Su ciascun libro le lingue erano abbinate: italiano-inglese, tedesco-croato, portoghese-spagnolo, polacco-russo, inglese-swahili, inglese-coreano. L’organizzazione della stampa è stata seguita da Sr. Antonietta Vinci. Sono state stampate 50.000 copie che, in parte, sono state date ai pellegrini venuti a Roma e, in parte, spedite nelle diverse aree della Congregazione in concomitanza con i festeggiamenti locali in onore di S. Maria De Mattias.
- I gruppi dei pellegrini sono stati organizzati dalle ASC dei comitati locali che avevano una referente incaricata per l’area della propria Provincia. I pellegrini, in maggioranza, hanno viaggiato in pullman e, considerato che questi erano in grande numero, viene indicata la quantità. Da aggiungere sono anche i pellegrini arrivati a Roma da alcune parti d’Italia e d’Europa con i mezzi propri.
- La delegazione dei pellegrini di Zagreb era numerosa e comprendeva il ragazzo miracolato da Maria De Mattias, Krešimir Zorica, e i suoi familiari, le ASC, i membri della Commissione medica che ha esaminato il miracolo, i sacerdoti, numerosi laici, associati ed amici dell’esteso territorio della Provincia.
Zagreb (Croazia, Bosnia i Hercegovina): 260 laici, 74 ASC, 4 novizie, 2 arcivescovi di Beograd e Zadar, 2 vicari episcopali, 8 sacerdoti;
Acuto: 4.000 laici (di cui 2000 da Vallecorsa); 60 ASC, 2 vescovi, 10 sacerdoti, 4 sindaci, (78 pullman);
Tanzania: 9 ASC e 3 laici;
Bari: 3.000 laici, 150 ASC, 6 vescovi, 40 sacerdoti, 13 sindaci, 10 altre autorità civili, (54 pullman);
Albania: 10 laici e 2 ASC;
Argentina: 4 laici e 4 ASC;
Firenze: 920 laici, 46 ASC, 2 vescovi, 11 sacerdoti, 8 autorità civili;
India: 15 ASC;
Roma: 2.690 laici,170 ASC, 7 vescovi, 37 sacerdoti, 18 sindaci (46 pullman);
Spagna: 46 laici, 6 ASC, (1 pullman);
Bolivia: 2 ASC;
Australia: 2 ASC;
Wrocław (Polonia – Bielorussia – Ucraina – Siberia) 311 laici, 57 ASC, 12 vescovi, 16 sacerdoti, 9 Missionari CPPS, 1 sindaco, (8 pullman), 9 suore Missionarie del Sangue di Cristo;
Schaan: 53 laici, 10 ASC, 4 Missionari CPPS;
USA: 65 tra ASC, associati, gruppo del Newman University e amici;
Olanda: 7 membri della Comunità dell’Amore Crocifisso e Risorto (1 sacerdote).
... nel pomeriggio
NEL CUORE DI UNA SPERANZA
MARIA DE MATTIAS
SPETTACOLO TEATRALE - AULA PAOLO VI
Opera teatrale – musicale - Gruppo Arteam Jobel Teatro
Nel pomeriggio, alle ore 17.00, il gruppo di Jobel Teatro metteva in scena Maria De Mattias, donna forte, appassionata della vita. Sono stati necessari mesi per studiare la sua figura, complessa e affascinante, per metterne insieme la storia, il carisma e la spiritualità. Il linguaggio dell’interprete è stato quello stesso di Maria, fatto di parole vive, forti, penetranti. Maria De Mattias non solo ha scritto con la vita una storia da raccontare: ella, attraverso l’opera di Jobel Teatro, sembrava fosse sempre vissuta in uno spazio e un tempo senza fine. Perciò l’opera di Jobel Teatro non si può definire con gli aggettivi soliti. E’ stata semplicemente e meravigliosamente coinvolgente. E’ stato il racconto di una passione vissuta… Nel cuore di una speranza. Il sangue di Cristo è la fonte di salvezza, è segno dell’infinito amore, della passione per ogni persona. Maria De Mattias ha nutrito ed alimentato questa passione fino a straripare come ‘un fiume in piena giunto nell’oceano per donare le sue acque a tutti’… Nell’opera le Adoratrici sono descritte quali ‘vestali di un tempio, custodi di un sangue prezioso, fiume di un mondo nuovo’.
Il Jobel Teatro, l’Orchestra, il Coro Pro Arte, la Voce solista hanno creato insieme l’evento artistico spirituale della serata per raccontare la passione per la vita, le opere, il carisma di Santa Maria De Mattias. Si può affermare che i cento artisti tra attori, orchestrali e coro, hanno realizzato uno spettacolo ‘in un unico respiro di luci, voci e suoni, immagini …’
Arteam Jobel Teatro
Nel gruppo dei giovani di Arteam Jobel Teatro che ha realizzato Nel cuore di una speranza - esiguo nel numero, ma capace di realizzare uno spettacolo di grande effetto scenografico e di donare emozioni - si ricordano i nomi di Gabriele Tozzi, organizzatore, di Lorenzo Cognatti, regista, di Marinella Montanari, interprete, e di Roberta Palombo, sceneggiatrice.
L’orchestra e il Coro Pro Arte
All’inizio della rappresentazione teatrale è stato eseguito l’inno A te sia lode (testo di Sr. Assunta Spigno, ASC) composto e diretto dall’acutino Maestro Maurizio Sparagna, in occasione della canonizzazione di Maria De Mattias e cantato dal “Coro Pro Arte”, costituto dalla Corale di Acuto, dal coro di Hernica Saxa di Collepardo e Vico del Lazio, e dal coro della Città di Anagni.Gli interventi dal vivo dell’orchestra e del coro hanno tradotto il racconto in note e canzoni, come se fosse un musical.
… E si può volare
La Direzione Generale ASC, che aveva già conosciuto il maestro Marcello Marrocchi in occasione del Grande Giubileo del 2000, quando compose per le Adoratrici la canzone “Getsemani” cantata da Manuela Villa nella stessa Aula Paolo VI, il 1 luglio, Giubileo del Preziosissimo Sangue, ha voluto affidare ancora a lui la composizione di una canzone.
Il risultato è stato secondo le aspettative: la splendida e melodica canzone …E si può volare, cantata dalla Voce solista di Francesca Favorini, ha conquistato la platea, concludendo lo spettacolo.
Lo spettacolo è stato ripreso e trasmesso in diretta dalle telecamere di Telepace che è diventato anche un omaggio augurale a Giovanni Paolo II, in coincidenza con il suo ottantatreesimo genetliaco.
L’Aula Paolo VI era gremita di pellegrini. Quanti? Equivalenti al Tutto Esaurito! Ben 8.000 partecipanti hanno goduto del suggestivo spettacolo!
LUNEDÌ 19 MAGGIO 2003
SOLENNE CELEBRAZIONE DI RINGRAZIAMENTO
CHIESA DI S. GREGORIO VII
Alle ore 8.30 nella chiesa di San Gregorio cominciava a snodarsi la processione di celebranti (ben 59!) verso il presbiterio. Una imponente fila bianca di sacerdoti comunicava mistero e solennità al momento celebrativo di ringraziamento al Signore per il tanto atteso riconoscimento della santità di Maria De Mattias. Mons. Erwin Kraütler, CPPS, di Altamira (Parà-Brasile) ha presieduto la celebrazione e tenuto l’omelia. Tra i celebranti, si ricordano quelli appartenenti alla delegazione di Zagabria: Mons. Ivan Prenđa, arcivescovo di Zadar, Mons. Stanislav Hočevar, Aricivescovo di Beograd, Mons. Vladimir Stanković, vicario episcopale e rappresentante della Diocesi di Zagabria, Mons. Anto Orlovac, vicario episcopale della diocesi di Banja Luka. La numerosa presenza croata di pellegrini e celebranti manifestava a Dio il grato omaggio della loro terra, dove è avvenuto il miracolo operato da Maria De Mattias a beneficio di Krešimir Zorica. Anche il coro che eseguiva i canti era croato, mentre l’altro, che accompagnava le parti dell’assemblea e formato da circa 50 cantori, era di Vallecorsa e di Frosinone, diretto da Andrejka Srdoč, organista della casa generalizia. Attigua al presbiterio troneggiava una copia del quadro che, il giorno della canonizzazione, avevamo ammirato in Piazza S. Pietro, con l’immagine della Santa.
Per questa celebrazione eucaristica è stata usato il testo della messa propria della festa di S. Maria De Mattias. Nel prefatio sono espressi i motivi per cui si ringrazia Dio Padre:
… nel tuo provvido amore hai scelto santa Maria De Mattias, l’hai
ornata dei doni dello Spirito, perché fosse nella chiesa voce
profetica della Parola di luce, messaggera di riconciliazione e di
pace, apostola intrepida del sangue prezioso di Cristo, testimone
della gloria salvifica della Croce… Il suo esempio ci incoraggia a
percorrere le strade del mondo …
UDIENZA CON GIOVANNI PAOLO II
AULA PAOLO VI – CITTÀ DEL VATICANO
Finita la celebrazione, i partecipanti alla messa e i celebranti si riversavano nell’Aula Paolo VI per l’udienza del S. Padre riservata ai pellegrini venuti per santa Maria De Mattias e per santa Virginia Centurione Bracelli. Giovanni Paolo II non si è fatto attendere. Quando ha iniziato la lettura del suo messaggio, tutti si sono messi in ascolto.
Al breve messaggio è seguita la presentazione dei doni: Sr. Vittoria ha consegnato il progetto di sponsorizzazione della mensa in Bolivia e Sr. Ivana Paialunga un copri messale decorato con medaglioni in ceramica e con pietre dure colorate, riposto in una custodia.
Le nove provinciali ASC hanno salutato il Papa: Assunta Spigno (Acuto), Lucia Resta (Bari), Bruna Menichelli (Firenze), Sandra Paolacci (Roma), Bernarda Krištić Zagreb), Lucja Lis (Wrocław), Lisbeth Reichlin (Schaan), Barbara Jean Franklin (USA) e Sônia Pinho de Matos (Manaus – Brasile). Ciascuna ha avuto la possibilità di rivolgere al papa un pensiero e di ricevere la sua benedizione.
Tra queste persone che hanno rivolto il saluto al papa c’era Sr. Rosaria Gargiulo, ASC, che portava in braccio la piccola bambina tanzaniana di nome Maria De Mattias; la consorella ha ringraziato S. Santità per l’offerta ricevuta per aiutare il Villaggio della Speranza, vicino Dodoma. La piccola, senza genitori perché morti di AIDS e senza una famiglia che l’accogliesse, è stata adottata dalle ASC.
Il Progetto per la mensa in Bolivia riportava in calce l’impegno delle ASC:
Roma, 18 maggio 2003
A S. S. Giovanni Paolo II
Noi Adoratrici del Sangue di Cristo per ricordare l’amore preferenziale
che santa Maria De Mattias, nostra Fondatrice, aveva per i poveri, ci
impegniamo a sponsorizzare la mensa giornaliera per 200 bambini
della Parrocchia di San Martín de Porres, situata nel quartiere più
povero di Tarija, in Bolivia. Il progetto costa 10.000,00 ogni anno. Il
fondo già costituito da varie donazioni è di 47.940,00 con la
speranza che nuovi contributi lo potranno incrementare e far durare nel tempo.
DOMENICA 15 GIUGNO 2003
MESSA DI RINGRAZIAMENTO
IN ONORE DI SANTA MARIA DE MATTIAS
PARROCCHIA DELLA NATIVITÀ DI N.S.G.C.
Presieduta dal parroco, D. Pietro Sigurani, alle ore 11.00, la comunità parrocchiale, con la celebrazione eucaristica, ha ringraziato il Signore per la canonizzazione di santa Maria De Mattias. Hanno celebrato i sacerdoti della parrocchia e i parroci della Prefettura che hanno accolto l’invito. Sul presbiterio era stato predisposto il quadro di S. Maria De Mattias. Ai celebranti e ai diaconi, insieme alle loro famiglie, è stato offerto il pranzo consumato nella casa generalizia.
Nel pomeriggio, alle ore 18.00, nella Chiesa del Preziosissimo Sangue, in onore di S. Maria De Mattias canonizzata il 18 maggio, si è tenuto un concerto sui capolavori sacri di Antonio Vivaldi. Il coro Symphonia, il Coro Polifonico dell’Arts Academy con l’ensemble strumentale dell’Associazione Diapente sono stati diretti dal M° Lucio Ivaldi.
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